Come è noto il 30 maggio e l’uno giugno si sono rinnovati diverse amministrazioni sia locali che regionali, lascia molto perplesso l’analisi che i rappresenta dei partiti hanno fatto a seguito dei risultati elettorali. Senza voler entrare nel merito, che non è di competenza della nostra cultura, ci lascia molto perplesso il fatto che in Italia ad ogni competizione elettorale si hanno solo vincitori, e nessuno perde le elezioni (un campionato di calcio ove nessuno perde e tutti vincono, ma! ). Forse è proprio questo il problema dell’Italia, che se i partiti non hanno la consapevolezza di un risultato elettorale, si puo mai avere la consapevolezza del dramma in cui versa il sistema Italia? Forse è arrivato il momento che i partiti prendano coscienza che in Italia vi è un malessere rappresentato da circa il 50 per 100 degli italiani che non si identifica in nessuno dei candidati e che non riconosce alcuna legittimazione alla classe politica attuale. Tra l’altro se nei comuni dove si è votato la partecipazione, dove i candidati non sono stati imposti dall’alto, è stato del 90 x 100, significa che la gente non condivide e non riconosce l’imposizione dall’alto alla “Nerone” , ma gradirebbe partecipare nelle scelte e nella strutturazione del progetto per il rilancio della Nazione.
brevi riflessioni su commenti dei partiti di dx e di sx e da nord a sud e da est ad ovest