Tutelare gli operatori Sanitari è un dovere civico. E’ un atto gravissimo aggressione al medico del pronto soccorso dell’ospedale di Civitavecchia

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La Presidenza della RETE Nazionale ANAS esprime solidarietà e vicinanza a tutti gli operatori Sanitari a seguito dell’ennesima aggressione di questa mattina nella sala triage dell’ospedale San Paolo di Civitavecchia. Il medico di guardia è stato aggredito, precisa la Presidenza, da un uomo che lo ha colpito al volto con un pugno, nella colluttazione è stata coinvolta anche una infermiera – aggiungendo che – si tratta di un atto gravissimo che evidenzia come tutti i sanitari ma soprattutto gli operatori del pronto soccorso sono estremamente a rischio nell’espletamento delle loro mansioni di prima assistenza ai cittadini.

Tutelare tutti i professionisti della sanità con ogni mezzo è dovere civico, precisa la presidenza della rete associativa, da parte di tutti comprese le istituzioni. La Presidenza a nome di tutti gli associati nel rammaricarsi dei fatti che nonostante l’introduzione del Dl antiviolenza l’escalation di aggressioni verso i professionisti della sanità sembra non avere fine.

Al medico a cui sono stati refertati sei giorni di prognosi e all’infermiera coinvolta manifestiamo, a nome di tutti gli associati, ampia solidarietà richiedendo di accelerare il percorso di installazione degli impianti di videosorveglianza e tutte le misure previste dalla legge affinchè chi garantisce in ogni momento l’assistenza ai cittadini possa operare nella massima sicurezza. 

In fine la Presidenza della rete Associativa ANAS auspica che sia introdotto un percorso di formazione sociale volto a recuperare i valori etici e morali della società e che detti fenomeni siano condannati prima di tutto dalla società e poi dalle istituzioni.  

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