20102017Ultime Notizie:

Idrokinesiterapia terapia basata sul movimento (kinesi) in acqua (idro)

Con il termine idrokinesiterapia si indica una terapia basata sul movimento (kinesi) in acqua (idro). Essa costituisce l’insieme delle tecniche di trattamento eseguite in acqua riscaldata a fini riabilitativi.idrokinesi
L’acqua, come strumento riabilitativo, ha lo scopo principale di associare le proprietà fisiche dei liquidi (galleggiamento, pressione idrostatica e viscosità) ai principi neuromotori della rieducazione, senza riprodurre ciò che viene fatto in ambiente gravitario, ma favorendo processi di apprendimento e possibilità di reclutamento di fibre motorie, lavoro propriocettivo e di equilibrio in un unico armonioso processo che solo l’ambiente microgravitario e l’attento lavoro individualizzato del fisioterapista possono ottimizzare.
La spinta di Archimede rappresenta la differenza più importante tra l’ambiente acquatico e quello terrestre, in quanto permette di svolgere i movimenti con carico parziale o nullo. Inoltre, la pressione esercitata dall’acqua agisce sul flusso circolatorio linfatico favorendo la riduzione degli edemi. Anche viscosità e temperatura giocano un ruolo molto importante; quest’ultima, superiore ai 30°C, produce rilassamento muscolare, migliorando la circolazione e, insieme allo stimolo pressorio, agisce sulla percezione del dolore aumentandone la soglia. L’effetto della viscosità, invece, influisce sulla resistenza opposta dall’acqua ai movimenti. Il segmento spostato, quindi, troverà una resistenza proporzionale all’accelerazione con la quale si muove.
I benefici ottenuti grazie alla terapia in acqua influiscono sui seguenti sistemi: muscoloscheletrico, cardiovascolare, nervoso e respiratorio.
Le patologie trattate nella piscina riabilitativa sono sia di tipo ortopedico che neurologico. Nel primo caso il trattamento in acqua può essere iniziato in una fase precoce, evitando l’instaurarsi di complicanze date dall’immobilità prolungata. Nel caso di patologie neurologiche il trattamento viene adattato in relazione al paziente; il lavoro è mirato al miglioramento dell’equilibrio, della coordinazione ed alla riduzione della spasticità.
L’idrokinesiterapia è particolarmente raccomandata per le prime fasi di tutti i programmi riabilitativi dopo interventi chirurgici e per la ripresa corretta dei movimenti spontanei. Può essere associata al trattamento riabilitativo a secco o utilizzata come trattamento unico; la rieducazione in acqua è particolarmente indicata quando l’obiettivo riabilitativo sia svolgere esercizi in scarico parziale o totale al fine di eseguire movimenti che a secco risulterebbero difficili o impossibili da effettuare.

 

Fonte foto : fisioterapia.cdi.it

 

Palermo
05 Maggio 2016

Giusy Modica
Consulente per la salute con lo sport presso l’Associazione Anas zonale Oreto.
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