Quando il 19 luglio Luiza Helena Trajano, ricca imprenditrice, correndo per le vie di San Paolo è caduta ed ha spento la torcia, i brasiliani l’hanno interpretato come un segno funesto.
Poi, negli ultimi giorni, è cambiato tutto.
Lo scetticismo è diventato entusiasmo al passaggio della torcia olimpica, che è arrivata a Copacabana e a Ipanema; la folla che cantava “Sono brasiliano, con molto orgoglio, con molto amore” esprimeva l’idea che il Paese si è affacciato sul mondo e non sarà più possibile ricacciarlo indietro.
Fino all’ultimo giorno, nelle città satellite della metropoli, la torcia ha trovato folle a fotografarla ma anche ostilità: categorie in lotta per il rinnovo del contratto, disoccupati stremati dalla crisi o semplici arrabbiati che hanno tentato di spegnerla: arrivata in città è finita nelle mani del sindaco Eduardo Paes, il quale ha commesso una gaffe cominciando a correre. L’etichetta, da Atene 1896 a oggi, prevede che i politici possano prendere la torcia in mano, ma devono passarla subito a un tedoforo, non correre.
Le Olimpiadi di Rio 2016 cominciano ufficialmente oggi, venerdì 5 agosto, presso lo stadio Maracanà, considerato il “Tempio del calcio”.
Si inizia questa notte all’una, orario italiano: ad aprire la sfilata, come da tradizione, sarà la Grecia, il Paese dove i giochi olimpici sono nati.
Saranno 10.500 gli atleti delle varie delegazioni che sfileranno e tutti porteranno un seme per piantare un albero: l’Italia, con la portabandiera Federica Pellegrini, sfilerà per 101esima; i rifugiati sfileranno sotto la bandiera del Cio, mentre la Palestina sfilerà senza giacche, bloccate alla dogana di Israele.
La cerimonia di stanotte al Maracanà è pensata da un veneziano, Marco Balich, lo stesso dell’Olimpiade invernale di Torino e dell’Albero della Vita all’Expo. Il patrimonio cui attingerà è immenso: Jobim e il samba, Caetano Veloso e il funky, Gilberto Gil e la ragazza di Ipanema, la bossa nova e i poeti.
Gisele Bundchen, attrice e modella, è stata investita del titolo di madrina dell’evento; con lei sfilerà Lea T, modella transessuale, figlia dell’ex calciatore della Sampdoria Toninho Cerezo.
La natura inclusiva dell’evento, confermano i media internazionali, è garantita anche dalla decisione del comitato organizzatore di introdurre le squadre su un carro in stile Carnevale guidato da un gruppo di 20 donne, 16 uomini e 4 transessuali.
La grande incognita rimane l’ultimo tedoforo ma, indiscrezioni parlano di Edson Arantes do Nascimento, in arte, Pelè.
La cerimonia d’apertura sarà trasmessa da Raidue, che comincerà il collegamento dalle 23:50.
E’ un esame importante per i brasiliani che in 2 anni hanno organizzato due eventi importanti quali i Mondiali di calcio e le prime Olimpiadi, in assoluto, in un Paese sudamericano.
Sul piatto sono stati messi, ufficialmente, 11,1 miliardi di dollari: il costo delle Olimpiadi di Rio 2016 è in linea con quello di Londra 2012 (10,5 miliardi) e di gran lunga inferiore a quello di Pechino 2008, che sfondò il tetto dei 40 miliardi.
I brasiliani hanno lavorato molto sulla sicurezza: dodici navi militari nella baia, telecamere vagano sui droni e sulle mongolfiere, 300 agenti cercano tracce di radioattività sulle tribune vuote; ma non solo: oltre cento Paesi hanno mandato esperti di intelligence per assistere gli organizzatori.
Per evitare il traffico nei giorni dei Giochi, le autorità di Rio de Janeiro, hanno istituito dei giorni di ferie per tutta la città.
Oltre ad essere i primi Giochi organizzati dal Sudamerica, quelli di Rio si apprestano ad abbattere una seconda barriera: i cinque cerchi si apriranno, senza più sospetti ai transessuali. Le nuove linee guida in materia di transgender fanno sì che non sia più necessario un intervento di modifica del sesso per gareggiare insieme a persone della stessa identità sessuale: chi ha caratteristiche femminili, ma un’identità di genere maschile, potrà competere in gare per uomini e viceversa.
Valentina G.