Psicosi Coronavirus: come gli psicologi possono insegnarci a gestire pensieri, azioni ed emozioni. A.N.A.S. offre il suo supporto

La sanità si sta impegnando al fine di contenere al massimo l’epidemia. Ma c’è un’altra categoria di figure sanitarie in grado di fornire un supporto non indifferente per evitare che la paura degeneri in panico che può insegnarci a incanalare le emozioni nella giusta direzione: la categoria degli psicologi. Specialisti competenti che possono fornire un aiuto decisivo in questo momento di confusione, un sostegno che può aiutare a riflettere e a combattere questa dilagante infodemia (diffusione di notizie) che porta molto spesso a conclusioni errate.
Sono già tanti gli psicologi che hanno messo a disposizione le loro competenze tramite social per combattere la paura. Anche la rete Associativa Anas, consapevole dell’importanza di questa figura, ha deciso di mettersi a disposizione. Per questo motivo chiunque volesse potrà mettersi in contatto, in maniera totalmente gratuita, con la coordinatrice di A.N.A.S. Piemonte, la psicologa psicoterapeuta Dott.ssa Lidia Candoni, con cui sarà possibile trattare svariati argomenti: dai possibili modi per valutare con più calma la percezione dei rischi, alle strategie utili per evitare che la paura dilaghi in psicosi e in allarmismo permanente, fino a giungere a una discussione sulle possibili attività da fare a casa per impiegare il tempo in modo costruttivo (dagli adulti ai piccini).

Ancora oggi per molti è un limite accettare di dover chiedere un aiuto psicologico. Ma bisogna ricordare che non è mai debole chi chiede aiuto per aumentare le proprie risorse e quelle dei suoi cari.

 

Dott.ssa LIDIA CANDONI

PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA

Coordinatrice A.N.A.S. Piemonte

cell: 3397564533

 

COVID-19…CAMMINIAMO INSIEME!

VI È MAI CAPITATO DI FARE UNA CAMMINATA IN MONTAGNA?

Quando intraprendiamo una camminata in montagna ci apprestiamo in fin dei conti a salire diversi “tratti”. Ognuno di essi rappresenta uno stato d’animo che porta con sé particolari riflessioni. Durante tutto il nostro percorso abbiamo la sensazione di non sapere mai quando si raggiungerà la vetta.
La nostra camminata ai tempi del COVID-19 consiste in 5 FASI :

– LA PARTENZA indossiamo gli scarponi, ci carichiamo dello zaino e proviamo a studiare il percorso sulla cartina e partiamo.
– L’INIZIO DELLA FATICA PSICO-FISICA. Arrivano gli aspetti sgradevoli: il sudore e il calore dovuti allo sforzo fisico, il fiato che si fa corto. Alcune domande serpeggiano nella nostra testa : perché mi sto imponendo questa fatica ? Sentiamo la stanchezza aumentare fino a raggiungere un punto che crediamo limite . Ma non lo è : abbiamo ancora forze.
– L’ULTIMO SPRINT prima della cima.
– L’ARRIVO in vetta e la sconfinata soddisfazione.
– il riepilogo, LA DISCESA e l’assimilazione emotiva del ritorno. Tornare e ri-approcciare alla realtà.

Tutti noi ora stiamo entrando nella seconda fase della nostra salita.

LE REGOLE IN MONTAGNA SONO ESSENZIALI !

– seguiamo la nostra guida ( scienziati e ricercatori che lavorano giorno e notte senza tregua);
– rimaniamo allineati in fila mantenendo le distanze giuste perché tutti possano camminare con i propri ritmi;
– lasciamo in cima alla fila chi ha il passo più lento, così da arrivare tutti insieme in vetta;
– non abbandoniamo il sentiero indicato;
– risparmiamo il fiato. Anche se non parliamo, sappiamo che lo stiamo facendo insieme a tutta la cordata.

Ognuno può dare un aiuto DA CASA :
Se volete contattarmi io sono sempre disponibile a CHIUDERE, INSIEME A VOI, LA FILA DELLA CORDATA a passo lento.

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