18102017Ultime Notizie:

Sport e identità culturale: Sepak takraw

Seppur la diffusione degli sport occidentali si impone prepotentemente, il calcio su tutti, le pratiche ricreative tradizionali di alcuni paesi stanno Sepak_Takraw_Bangkokriuscendo a sopravvivere all’avanzata della globalizzazione.
La popolarità mondiale del calcio è il frutto di una pratica sportiva semplice, gioiosa ed economica; fondamentalmente basta una palla, o a mali estremi anche qualcosa che le somigli, che abbia la sua stessa forma e che ti consenta di calciarla.
Eppure nel Sud-est asiatico, se c’è uno sport di massa dove basta una palla, o in questo caso anche una rete, quello è il Sepak Takraw. Dalla Birmania all’Indonesia, ma soprattutto in Thailandia e Malesia, impera uno sport che è stato descritto come un misto tra calcio, pallavolo, tennis e badminton.
Il Sepak Takraw è uno sport originario del Sud-est asiatico simile alla pallavolo, dove al contrario di questa si gioca principalmente con i piedi, senza l’ausilio delle braccia e si fa uso di una palla di 40 cm di circonferenza per 200 gr, composta da intrecci di rattan.
Le origini del gioco risalgono al XV secolo, ma si sviluppa verso il concetto moderno dello stesso poco dopo il 1740 in Thailandia.
La diffusione transnazionale di questo sport, in una regione dove gli orgogli patriottici la fanno da padrone, fa sì che le sue origini e perfino il suo nome siano oggetto di contesa. Sepak Takraw è la denominazione sulla quale si sono messe d’accordo Thailandia e Malesia negli anni 60 dopo una lunga querelle. In malay, “sepak” significa “calcio”, mentre in thailandese “takraw” rappresenta la palla usata.
Tale sport prevede che si affrontino due squadre, ciascuna composta da tre giocatori più una riserva. Il campo è rettangolare (13 m circa di lunghezza per 6 m di larghezza) ed è diviso nel mezzo da una rete alta 1,50 m circa (1,55 per gli uomini e 1,45 per le donne). Lo scopo del gioco è quello di segnare un punto tirando la palla oltre la rete nel campo degli avversari, che tenteranno a loro volta di fare lo stesso, con un massimo di tre colpi, come nel volley, e con set di 21 punti.
Uno degli aspetti più affascinanti di questa pratica sportiva è senz’altro l’incredibile dote acrobatica che presentano i giocatori, che si prodigano in rovesciate, sforbiciate e colpi originali mozzafiato. Per il tutto ci vuole una certa abitudine e praticità: l’occidentale che prova il suo primo colpo immancabilmente prova dolore nell’impatto con quella strana palla cava che sembra priva di rimbalzo, senza considerare i movimenti poco coordinati e privi dunque di qualsiasi spettacolarità tipica dello sport stesso.
Lo sport del Sepak Takraw è governato dalla federazione sportiva internazionale (ISTAF – International Sepaktakraw Federation ); tra le tante cose a cui questa mira sicuramente spicca l’ammissione della disciplina ai Giochi Olimpici.

 

Giusy Modica
Consulente per la salute con lo sport presso l’Associazione Anas zonale Oreto.
Per informazioni e appuntamenti chiamare al numero 091-336558 dalle ore 9:00 alle ore 13:00.

 

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