14122017Ultime Notizie:

Sicurezza, tranquillità protezione ecco cosa desiderano gli Italiani

rito luce piramideSicurezza, tranquillità protezione ecco cosa desiderano gli Italiani. La delinquenza invece diventa sempre più spavalda, le rapine sono all’ordine del giorno sia che le vittime si trovino dentro un negozio, un supermercato o ancor peggio nelle proprie abitazioni. L’età non conta nulla, questi criminali non hanno rispetto della vittima la picchiano sino ad ucciderla, come è avvenuto l’altro ieri a Roma (zona Prati vittima un gioielliere) e lunedì scorso ad Asti uccidendo una giovane tabaccaia con 45 pugnalate. L’elenco può continuare ma evitiamo nel rispetto delle vittime.

Facciamo una riflessione, Come mai non si riesce a conoscere che fine fanno gli immigranti sbarcati nelle nostre spiagge e i minori? Dove sono? Come vivono? Neppure Silvan riuscirebbe a farli sparire ma noi   siamo Italiani. Dove trovano il denaro per vivere? Hanno un lavoro?

Giustamente a noi non interessa saperlo ma diamo un’occhiata ai campi Nomadi sappiamo tutti come e di cosa vivono ma preferiamo imitare lo struzzo nascondiamo la testa anche noi così da poter trovare una giustificazione alla criminalità.

I pensionati Italiani vivono con 400€ al mese, non riescono a pagare le utenze  in compenso i nomadi non pagano nulla usano macchine di grossa cilindrata senza pagare l’assicurazione e noi stiamo a guardare.

Se poi pensiamo alla scuola (che non frequentano) stendiamo un velo pietoso.

Analizziamo il rapporto con la legge sembra di essere difronte a pagine kafkiane scritte apposta per noi.

La pena certa non esiste si entra con una condanna a 7 anni e si esce dal carcere 2 o 3 anni dopo.

Si dà un premio a che si comporta bene che di solito è la riduzione della pena. Una follia, nessuno ha spiegato che è un dovere per il detenuto il buon comportamento?

Avete notato che i criminali hanno una fedina penale chilometrica e che la somma dei reati ascritti dovrebbero garantire la detenzione per decenni ed oltre? Invece no indipendentemente

dalla gravità del reato viene liberato in anticipo senza aver scontato la pena. Mi chiedo: se fossi stata applicata la legge il delinquente avrebbe dovuto trovarsi in carcere   per un’altra decina d’anni.  e non a Roma per rapinare e uccidere un gioielliere. Ciò mi fa riflettere sulla responsabilità del Giudice che ne ha disposto la scarcerazione e i parenti delle vittimi dovrebbero costituirsi parte civile e chiedere un adeguato risarcimento sia al ministro di Grazia e Giustizia che al giudice.

Ramses II

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