19112017Ultime Notizie:

REGGIO CALABRIA: Programma Ministeriale di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione ( P.I.P.P.I )

Reggio Calabria è tra le 15 città d’ Italia che sta sperimentando con successo il Programma Ministeriale di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione ( P.I.P.P.I ) giunto alla sua quarta fase. <<Si tratta>>, come afferma l’assessore al Welfare del comune di Reggio, Giuseppe Marino << di un progetto innovativo di politiche familiari che consente di creare un percorso personalizzato e di supporto alle famiglie che presentano minori in difficoltà e a rischio allontanamento>>. <<Sono ormai diventate 40, nel nostro comune, le famiglie con minori fino a sette annia, seguite con questo metodo multidisciplinare >> che, come spiega la dott.ssa Mariagrazia Marcianò , responsabile del Servizio Minori del Comune: <<consente di abbinare figure formali e informali, con strumenti che evitino e prevengano l’allontanamento del minore dalla sua famiglia di origine attraverso forme di accompagnamento intensive ma flessibili. >> Al termine della riunione del gruppo territoriale di coordinamento, tenutasi questa mattina presso i locali dell’Assessorato alle politiche sociali, i vari partners istituzionali presenti e coinvolti nel progetto, tra cui il Tribunale dei minori, l’Ufficio scolastico provinciale, l’Unità dei servizi sociali dei minorenni e dell’ Esecuzione penale esterna, hanno fatto il punto della situazione delineando le basi per una nuova stagione programmatica. Unanime la conclusione: il progetto Pippi ha permesso , pur nella diversità di contesti, di sperimentare nuove prassi e relazioni , concentrandosi sulle risorse delle famiglie e non sui disagi. <<Siamo qui per rilanciare l’azione di tutte le istituzioni coinvolte, rafforzando le linee di intervento e nello stesso tempo consolidare il coinvolgimento dei soggetti e della rete a supporto con nuovi strumenti>> dichiara l’assessore Marino, che a tal proposito delinea la proposta: <<diffondere l’affido diurno, in modo da coinvolgere nell’accompagnamento delle famiglie e dei minori, soggetti sempre sicuri e affidabili, ma magari con disponibilità di tempo limitate o quantomeno flessibili. >>. Infine l’appello dell’assessore Marino e del suo gruppo di lavoro, rivolto a tutte le agenzie educative e alla stessa cittadinanza: << di interfacciarsi , al fine di volere conoscere meglio la metodologia ed eventualmente proporsi a sostegno, a partire dalla disponibilità che ciascuno possiede>>.

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