14092019Ultime Notizie:

Percorsi di memoria i giochi di una volta ““A CURSA RI CARRUZZUNI”

“U carruzzuni”

Quando un pratica tradizionale (ludica, lavorativa, alimentare, rituale) entra in crisi e visibilmente (e talvolta
precipitosamente) declina, si moltiplicano i tentativi di documentarne le residue testimonianze, anche attraverso i percorsi della memoria.

Tale attrezzo anticamente utilizzato dai nostri nonni come mezzo di trasporto per il loro lavoro, oggi sicuramente la sua funzionalità non avrebbe nessun senso ma sicuramente avrebbe un significato di abnegazione e socializzazione tra i giovani i quali sono sempre più isolati ed apatici dal mondo esterno e quindi distaccati dal socializzare e dal confrontarsi nel realizzare qualcosa di interessante con il loro ingegno.

I ragazzi costruivano uno skateboard con una tavola di legno e tre rotelle di ferro (cuscinetti) che montavano sotto.

Una veniva montata in avanti e le altre due lateralmente in fondo.

I ragazzi si divertivano a percorrere le strade soprattutto quelle in discese, stando in posizione eretta e prendendo velocità spingendosi con un piede alla strada oppure stando seduti e spingendosi con entrambi i piedi.

Sono i bambini stessi a costruire i carruzzuni.

I componenti fondamentali che ci si deve procurare sono: una tavolaccia rettangolare, che poi diverrà la struttura portante du carruzzuni’, due assi di legno e tre (raramente quattro) cuscinetti a sfera.
Il tutto viene quindi sapientemente assemblato, fissato e modellato.

Le tecniche di costruzione carrozzonistica sono in continuo miglioramento.

I carruzzuni risultano di conseguenza sempre più veloci e il numero di bambini che lo considera il più bravo cresce sempre di più. migliora continuamente i suoi modelli anche attraverso l’aggiunta di accessori: freni, sedili morbidi, sedili biposto.

È sempre alla ricerca della novità, del perfezionamento.

Questa è una ricostruzione dello strumento da gioco più conosciuto nella nostra generazione.

Naturalmente questa versione non è fedele nei dettagli, infatti lo sterzo nella versione originale era basso e questa mancava del sedile imbottito e di altri particolari.

Questo rudimentale giocattolo era costruito direttamente dai bambini che si andavano a procurare i materiali dai gentilissimi artigiani di una volta.

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