22092017Ultime Notizie:

Olio di palma is the new black? Va su tutto. O no?

L’olio di palma è un olio vegetale non idrogenato che si ricava dall’arbusto, Elaeis guineensis, una pianta originaria dell’ Africa e oggi coltivata in Malesia e Indonesia.

Il nome “olio di palma” esprime un concetto piuttosto vago, visto che esistono tre tipi diversi di oli che si diversificano tra loro a seconda dell’origine e della lavorazione a cui vengono sottoposti:

  • Olio di palma grezzo rosso (puro e ricco di proprietà);
  • Palmisto (85% di grassi saturi);
  • Olio di palma raffinato (raffinato e con il 50% di grassi saturi).

L’olio di palma grezzo si ricava dai frutti della palma dei quali mantiene il caratteristico colore arancio rosso, dovuto all’alta concentrazione di carotenoidi; a temperatura ambiente ha una consistenza semi-solida simile allo strutto, dovuta all’elevata quantità di acidi grassi, compensati dalla presenza di una buona dose di antiossidanti e di vitamina E. L’olio di palmisto si ricava, invece, dai semi della pianta: ha anch’esso una consistenza semi-solida a temperatura ambiente, perché ricco di acidi grassi saturi, ma ha un colore bianco che ricorda il burro perché privo di carotenoidi. L’olio di palma raffinato è il risultato di “bifrazionamento” e di raffinazione, meccanismi che consentono di convertirlo in forma liquida: durante tali processi, però, esso perde tutti gli antiossidanti presenti nella forma grezza e tutta la parte benefica a favore  dei soli acidi grassi saturi.

L’olio di palma raffinato è molto utilizzato nelle industrie alimentari per la frittura dei cibi e per la preparazione dei prodotti confezionati; è meno delicato rispetto ad altri oli i quali, deteriorandosi in fretta, formerebbero sostanze tossiche che sarebbero potenzialmente nocive. Possiede una forte resistenza alla temperatura e al sole, candidandosi come olio migliore per la corretta conservazione dei cibi confezionati e raggiungendo il punto di fumo molto lentamente, è l’ideale per la cottura dei cibi; è incolore, insapore, altamente versatile e lavorabile, facilmente digeribile ma, soprattutto, è molto economico.

Il valore nutrizionale reale e gli effettivi impatti negativi che l’olio di palma può avere sulla salute sono ancora fonte di studi controversi: c’è chi afferma nel modo più assoluto che l’olio di palma fa male e lo demonizza vista l’elevata presenza di acidi grassi saturi e, al contrario, c’è chi lo esalta positivamente per via dell’alto contenuto di vitamina E e carotenoidi.

In realtà, la controversia deriva dalla confusione e dalla non chiarezza su quale dei tre tipi di olio si stia parlando.

Un recente studio ha messo in luce che la raffinazione dell’olio di palma produce alcune sostanze cancerogene e potenzialmente tossiche per l’organismo; a seguito di studi come questo, diverse aziende nel settore alimentare hanno deciso di ritirare dal mercato prodotti contenenti olio di palma raffinato in quanto ritenuti pericolosi per la salute.

Quanto all’impatto sull’ambiente, le aziende che usano olio di palma sono accusate di concorrere alla deforestazione di ampie aree del Sud-Est asiatico, dell’America Latina e dell’Africa Centrale, ma molte aziende ormai utilizzano olio di palma prodotto con pratiche sostenibili appositamente certificate.

 

Valentina G.