17082017Ultime Notizie:

Not in my name

“NOT IN MY NAME” è lo slogan della manifestazione contro il terrorismo, Young British Muslims have come together to launch a social media campaign against ISIS using #notinmyname to register their revulsion and the rejection of terrorist groups actions which claim are in the name of Islam some of its supporters has been led by East London based charity Active Change Foundation in Leytonstone. Hanif Qadir founder of the Foundation speaks to young British Muslims at the youth centre. Press Association photo Tuesday September 16th 2014 picture Sean Dempsey/PAsvolta a Roma lo scorso 21 Novembre e indetta da varie organizzazioni islamiche per condannare la strage di Parigi.
La manifestazione è stata promossa dall’Unione delle comunità islamiche Italiane (Ucoii).
“Insieme possiamo vincere paura e terrorismo, se non lo facciamo hanno vinto i terroristi” ha sottolineato l’imam di Firenze Izzedin Elzir, presidente dell’Ucoii,”Il terrorismo non ha sede, noi non siamo incivili come loro, la nostra presenza qui dimostra che la comunità islamica è parte integrante della comunità italiana”.

La Comunità religiosa islamica (Coreis) ha lanciato un appello affinché alla mobilitazione aderissero tutti i musulmani, italiani, marocchini, pakistani, senegalesi, turchi, presenti nel nostro Paese.
Sventolavano le bandiere arcobaleno della pace e quelle dell’Egitto; tanti ragazzi musulmani, uno vicino all’altro, avvolti nelle bandiere italiane.
“Oggi è un evento storico per questo Paese. I musulmani, senza distinzione, sono scesi in piazza insieme ai cittadini italiani per dire ‘no’ all’Isis”, dice Khalid Chaouki, deputato Pd, nato in Marocco e di fede musulmana.
Sul palco si legge un’enorme scritta “Musulmani d’Italia – Not in my Name – No al terrorismo” e si alternano diversi interventi: il segretario della Grande Moschea della Capitale, Abdellah Redouane, “Il terrorismo non puo’ continuare a colpire ovunque in nome dei musulmani” e il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Imoagliazzo, aggiunge: “Nessuna guerra è santa. Solo la pace è santa”.
Vengono letti anche i messaggi inviati dalla presidente della Camera, Laura Boldrini, e dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella.
Il regista Paolo Virzì si rivolge alla piazza,”Vogliono distruggere la vostra millenaria e affascinante cultura, la vostra storia, ma noi non ci faremo scoraggiare da questo progetto di odio e di paura che vuole distruggere la nostra vita di gioia”.
Sale sul palco anche Pier Ferdinando Casini, presidente della commissione Esteri del Senato; partecipano anche i sindacati, Cgil, Cisl e Uil. “Non ci sono barriere da ergere. In questo momento bisogna sconfiggere la paura di un terrorismo che attacca le persone e la loro libertà”, dice Susanna Camusso.

Finiti gli interventi, mentre la piazza si svuota, rimangono solo dei cartelli ai piedi del palco:
“Abbasso l’Isis. W l’Europa. W l’Italia”.
Valentina G.

 

Commenta l'articolo