25092017Ultime Notizie:

MESSINA È ORMAI UNA CITTÀ ALLA DERIVA

Messina è ormai una Città alla deriva ed è dovere di tutti porre un argine, qualunque sia, a questo “movimento amministrativo tellurico”.- E’ proprio in questa occasione che noi Messinesi e, soprattutto Chi ci amministra dovrebbe ricordare le parole pronunciate da Giovanni Paolo II, quando è venuto a Messina : “ L’essere Cittadini di Messina costituisce per ciascuno di Voi un impegno.”

Un evento calamitoso, la rottura di una condotta idrica e fognaria, non è un evento che è successo solo a Messina, ma succede sovente in tanti Comuni. La differenza consiste che determinati Sindaci, coadiuvati da funzionari preparati e competenti, mettono in atto tutte le azioni legali esperibili per bloccare gli inconvenienti e porvi immediato tempestivo riparo, anche con mezzi e strutture precarie e volanti, nelle more degli interventi stabili e necessari.

amammessinaA Messina, purtroppo, ci siamo trovati un Sindaco inesperto, probabilmente mal consigliato, lasciato solo, che va subito in panne, alle prime difficoltà, ed un nuovo CDA dell’AMAM S.p.A, non solo inesperto, ma che ha dimostrato i suoi limiti, sin dai primi atti della sua gestione, quale ad es. il bando emesso di una procedura di tipo concorsuale per la “ formazione di una graduatoria di personale da assumere a tempo determinato alle dipendenze della Società”.- Infatti tale bando, datato 2 ottobre 2015 ha stabilito un termine breve ( 15 giorni) per la presentazione delle domande, quando l’art. 4 del DPR n. 487 del 9 maggio 1994, stabilisce il termine di 30 giorni. Non è richiesto alcun titolo di studio per la partecipazione alla selezione, neanche quello della scuola dell’obbligo. Non risulta motivata la deroga al   D.L. n. 90/2014 convertito con modificazioni dalla L. n. 114/2014, che impone la  mobilità come forma di reclutamento generale e concorrente di personale rispetto al concorso (mobilità volontaria). Costituisce titolo di merito: l’avere partecipato a progetti di salvaguardia e cura dell’ambiente e del territorio attuati dal Comune di Messina, in regime LSU/LPU per almeno 12 mesi, con ciò dimostrando di volere favorire, in contrasto con i principi costituzionali relativi al diritto uguale ed incondizionato al lavoro, gli aspiranti che hanno lavorato al Comune di Messina.

Andando alla situazione “tragica” dell’emergenza idrica in Città, non si comprende o almeno non risulta da nessuna notizia di Stampa perché:

a) il Sindaco ed il C.d.A. dell’AMAM S.p.A. non abbiano, in tempi debiti, predisposto tutte le misure di prevenzione che debbono essere svolte in uno uno stato di emergenza e la macchina organizzativa da attivare al momento in cui si sarebbe verificata una situazione di crisi dovuta a cause indipendenti dall’attività dell’uomo; definendo , altresì,   le modalità di impiego delle riserve di acqua nei serbatoi di accumulo

b) Non si sia provveduto a:

1) censire le autobotti, esistenti in Città, adibite al trasporto di acqua potabile e non potabile, nonché quelle impiegate per il trasporto di vino, latte e altri liquidi che avrebbero potuto essere facilmente riciclate per il trasporto di acqua potabile;

2) individuare   le   fonti   di   approvvigionamento   dell’acqua   in   caso   di rifornimento a mezzo autobotti;

3) definire lo schieramento ottimale sul proprio territorio delle attrezzature per l’accumulo e la distribuzione dell’acqua nelle Scuole cittadine, negli Uffici pubblici e nelle varie zone, quartieri e villaggi.

c) Non si sia provveduto a requisire autocisterne e autobotti, qualora, volutamente, non messe a disposizione dai legittimi proprietari, che avrebbero potuto essere utilizzate per il trasporto dell’acqua.

Ci si augura che questa incresciosa evenienza serva agli Amministratori locali per cominciare a   programmare l’approvvigionamento idrico territoriale senza dipendere da altre sorgive, se non in caso di acclarata necessità. A titolo semplificativo si riporta un elenco di Pozzi e Sorgive esistenti a Messina, come risulta Piano di Tutela delle Acque della Sicilia, di cui all’art. 121 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n° 152:

Petroieni, Pozzo Mangialupi , Pozzo Marullo, Pozzo Ritiro, Pozzo D’arrigo, Pozzo Garibaldi, Pozzo Annunziata, Pozzo Bonaccorso, Pozzo Cardile, Pozzo Puleo, Pozzo Papardo, Pozzo Casabianca, Pozzo Marotta, Pozzo S. Margherita, Pozzo Ex Gil, Pozzo Annunziata – Beata Eustochia, Pozzo Trimarchi, Pozzo Scoppo , Pozzo Timpazzi , Pozzo Corsari , Pozzo Tarantonio, Pozzo Marmora Riviera ,Pozzo Marmora Salice, Pozzo Salice Sant’anna , Pozzo Linate, Pozzo Mili San Pietro, Pozzo Larderia,Pozzo Altolia, Pozzo Citola , Pozzo Pace,   Sorgente Illici Lunga, Sorgente Santissima , Messina – Fraz. Curcuraci Sorgente Acquabotte, Sorgente Gerasara , Sorgente Girasia, Sorgente Azzario, Sorgente Fontanelle , Sorgente Rigula’ , Sorgente Favarella, Sorgente Falipo’ , Sorgente Ciarello, Sorgente Fontana , Sorgente Felicia, Sorgente Branca , Sorgente Giraffa, Sorgente Olivo, Sorgente Mandrazze, Sorgente Croce – Cumia , Sorgente Chiuppazzo , Sorgente Mazzullo, Sorgente Guargena , Sorgente Branca , ecc…

VEDIAMO LE INIZIATIVE E I PROVVEDIMENTI CHE I RAPPRESENTANTI DEI CITTADINI, OVVERO I CONSIGLIERI COMUNALI, PRENDERANNO NEI RIGUARDI DELL’ESECUTIVO ESSENDO IL CONSIGLIO COMUNALE ORGANO DI INDIRIZZZO E DI CONTROLLO.

Antonello Antonazzo

Direttore Editoriale

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