21082017Ultime Notizie:

Mamme in forma

Che lo sport a livello amatoriale rappresenti una medicina per il corpo e per la mente, pare esser chiaro; che lo sia anche durante la gravidanza, per tanti invece è una sorpresa.
Purtroppo le vecchie dicerie popolari sono ancora ben radicate, ed i consigli delle nonne (in gravidanza si deve evitare qualsiasi tipo di sforzo) echeggravidanzagiano nell’inconscio di molte donne ed incutono timori infondati.
Chi è sportiva da sempre, anche nel momento in cui scopre di aspettare un bebè, sente l’esigenza di continuare a praticare sport; le sedentarie “recidive”, invece si guardano bene dal cominciare a muoversi proprio adesso, credendo che sia più prudente starsene tranquille e a riposo.
Durante la gravidanza il corpo si trasforma. I cambiamenti più evidenti sono nella postura del corpo, nel modo di camminare, nel baricentro che si sposta in avanti. Tutto questo porta a stressare i muscoli e a creare spiacevoli tensioni che, se trascurate, portano a lombosciatalgie, pubalgie, sciatica, ecc..
La gravidanza è uno stato fisiologico di relativa normalità, pertanto fare attività fisica nei nove mesi è raccomandato, tranne che per le gravidanze a rischio.
Praticando costantemente un po’ di moto si possono riscontrare i seguenti risultati:
- aumento dei livelli di energia
- diminuzione dell’ansia
- maggiore stabilità dell’umore
- controllo del peso corporeo
- diminuzione possibilità di avere un parto cesareo
- riduzione del rischio di parto prematuro
- controllo glicemia
- controllo ipertensione
- riduzione dei dolori lombo-sacrali.
È raccomandato seguire pur sempre delle regole, come: non fare sport quando si è stanchi o si ha la febbre, cambiare posizione negli esercizi lentamente, bere molta acqua, indossare un abbigliamento comodo e a strati, sospendere l’attività in caso di debolezza, nausea, contrazioni o dolore pelvico, crampi, palpitazioni.
Prima di iniziare a fare attività fisica, qualunque essa sia, è consigliabile parlarne con il ginecologo, colui che ha il quadro completo della salute della gestante, e può individuare eventuali controindicazioni. Con il via libera del medico è possibile praticare sport, purché a ritmi soft.
Vanno bene tutte quelle attività motorie a bassa intensità; sono da evitare quelle ad alto rischio di caduta o che implicano contatti corpo a corpo che potrebbero comportare traumi all’addome molto pericolosi; sono sconsigliate, inoltre, anche le attività che prevedono corse o salti, poiché possono aumentare la contrattilità uterina.
Chi non ha mai fatto attività fisica prima della gravidanza può dedicarsi alle attività di facile apprendimento come acquagym, yoga o semplicemente passeggiare a passo sostenuto.
Un donna dovrebbe raggiungere il parto nel pieno della forma fisica e psichica .
Avere un fisico allenato consente di andare incontro con più “agilità” alle fatiche del parto.
Tra le attività più consigliate da praticare durante la gravidanza rientrano: camminata, nuoto, yoga, ginnastica dolce, esercizi di Kegel (esercizi per i muscoli del pavimento pelvico, utili per la prevenzione dell’incontinenza urinaria).

 

Giusy Modica
Consulente per la salute con lo sport presso l’Associazione Anas zonale Oreto.
Per informazioni e appuntamenti chiamare al numero 091-336558 dalle ore 9:00 alle ore 13:00.

 

 

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