20112017Ultime Notizie:

L’impatto delle zucche di Halloween sull’ambiente

Ogni anno migliaia di tonnellate di zucche usate negli Stati Uniti per le decorazioni di Halloween finiscono nella spazzatura: le zucche in disuso, si zucche-halloweendecompongono trasformandosi in metano, un gas serra nocivo che contribuisce al cambiamento climatico avendo un effetto di riscaldamento venti volte superiore a quello della CO2.
Una situazione che ha spinto il dipartimento Usa dell’Energia a correre ai ripari, finanziando una serie di bioraffinerie per convertire i rifiuti in energia: oltre a limitare le emissioni di metano, l’utilizzo dei rifiuti delle zucche contribuirà a ridurre anche la dipendenza dal carbone.
Per fare questo, il dipartimento americano ha selezionato tre compagnie da finanziare per progetti che creeranno biocarburanti per uso militare. Due di queste, Fulcrum Bioenergy ed Emerald Biofuels, produrranno 350 milioni di litri di biocarburanti all’anno.
Con il petrolio destinato a sparire nei prossimi 50 anni, il Dipartimento della Difesa Americano (DARPA) ha da tempo attuato progetti per trovare un sostituto reperibile ovunque e con le stesse performance del carburante fossile.
Il biodiesel, molto sviluppato in Sudamerica ma con una spinta notevole anche negli Stati Uniti, consente di disporre di carburante per autotrazione ottenuto dalla fermentazione degli scarti vegetali.
Le principali produzioni e gli impianti più grandi sono situati in Brasile dove si sfrutta lo scarto della lavorazione dello zucchero di canna per produrre biodiesel.
Un progetto simile, attivo dal 2014 è “Biogas2pem-fc”, finanziato per 1,1 milioni di euro dall’Unione europea: si tratta della prima azienda agricola spagnola che produce energia dai prodotti di scarto dei frantoi. Durante il periodo di spremitura i 30 milioni di metri cubi d’acqua di scarto per la produzione di olio d’oliva non vengono buttati ed, insieme agli scarti tossici ricchi di pesticidi e di acidi ad alto tasso di salinità, possono essere convertiti in calore ed elettricità.

Valentina G.

 

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