22042018Ultime Notizie:

LE FOIBE: ORRORE NASCOSTO DALLA STORIA CHE VIENE ALLA LUCE DOPO 70 ANNI di Smiriglia S.

Nel giorno del ricordo del dramma degli esuli istriani, dalmati e fiumani,foibe viene alla luce una nuova foiba che riporta alla mente gli orrori del passato. La fossa si troverebbe in provincia di Udine. I responsabili di questo massacro sarebbero i partigiani comunisti della divisione Garibaldi-Natisone che nel 1945 erano agli ordini del maresciallo Tito. Questo massacro è stato nascosto alla storia per più di settant’anni e oggi riemergono e documenti dimenticati negli archivi del ministero degli esteri che rivelano il punto esatto della strage. Giorno 10 febbraio a rendere noto il documento è stato il presidente della Lega Nazionale di Gorizia che ha riesumato queste prove. Il 30 ottobre 1945 a Roma arrivava un’informativa in cui si diceva, da parte di un gruppo speciale, che in un bosco vicino alla zona di Rosazzo era ubicata una foiba dove potevano essere sepolti da 200 a 800 cadaveri individuabili perché interrati a poca approfondita’. L’Ufficio informazioni indica anche quelli che potrebbero essere i presunti mandanti. Uno di questi è il comandante della divisione Garibaldi-Natisone, Sasso, il nome di battaglia di Mario Fantini e il commissario politico Vanni, cioè Giovanni Padoan, entrambi responsabili dal massacro della popolazione, noti fazzoletti rossi della resistenza passati a miglior vita. Questa informativa rimasta sepolta in archivio fino allo scorso anno e’ stata ritrovata da Luca Urizio che voleva fare luce sui deportati da Gorizia nel 1945. Il documento indica anche un testimone che può dare chiarimenti e indicazioni necessarie per l’identificazione delle foibe, Dante Donato ex comandante Osovano da Premariacco.
I partigiani della brigata Osoppo erano stati massacrati dai garibaldini nel 1945 perché si opponevano all’espansionismo titino. La località precisa viene tenuta segreta per volere dei carabinieri, ma si trova nei pressi di bosco Romagnolo. Agli inizi degli anni ’90, i carabinieri avrebbero cominciato a ricevere informazioni sulla fossa che non è mai stata trovata. La Lega Nazionale che combatte da sempre per l’italianità chiede di fare piena luce. Negli archivi del ministero a Roma sono saltate fuori anche delle liste con nomi, cognomi e date dei deportati dai partigiani nel 1945 a guerra finita. Vi sono i nomi di 1203 persone scomparse di Gorizia, non si sa se queste persone siano state deportate in Jugoslavia dai partigiani di Tito o uccise e gettate nelle foibe , così riporta un documento dell’ottobre 1945 dello Stato Maggiore dell’esercito. Attualmente questi nomi vengono confrontati con le liste di quelli che non sono rientrati. A Gorizia non sono tornati 750 -800 persone e l’obbiettivo è proprio trovare dove siano finiti, in modo da far si che i familiari possano finalmente pregare e porgere un fiore.
Smiriglia Serena
 

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