24062017Ultime Notizie:

INEVITABILE COME L’ORA CHE SUCCEDE ALL’ORA PAOLO BATTAGLIA LA TERRA BORGESE INTERPRETA RIZÒMATA E NON SI PONE ALTRO LIMITE CHE L’INTUIZIONE

Sabato 4 febbraio 2017 alle 18, alla presenza del critico dell’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese, presso gli Studi legali ministro-dei-beni-e-delle-attività-culturali-e-del-turismoMalinconico_Lenoci_Cassa,Catalano & Pastoressa_Legal Research-Gentile & Partners_La Pesa” in  via Sciuti 103 a Palermo, s’inaugura la personale di Federico Pietrella: seconda puntata di Rizòmata, un progetto artistico ideato e organizzato da Cosessantuno Artecontemporanea col patrocinio del Mibact, a cura di Antonella Marino. Il progetto si articola in sei mostre anticipate da una tavola rotonda rientrante nel programma di lavoro e di pianificazione proposto dagli Studi legali. Presupposto comune, come suggerisce il titolo, è l’idea di un confronto reticolare tra saperi e punti di vista, che focalizza l’attenzione sui “beni comuni” naturali e culturali.

 

I dipinti su tela, carta o cartoncino che Federico Pietrella ha scelto per questa mostra sono figurazioni di momenti di vita recenti: un pranzo a casa di amici, un viale alberato di Berlino dove l’artista romano abita, uno scorcio di natura in Toscana durante le vacanza estive. E ancora il giardino zoologico o una piazza sempre a Berlino, la compagna ritratta al tavolino di un bar, una figura di donna ritratta sulla sedia del suo studio… Frammenti di un racconto affettivo, che ben si adattano alla dimensione dell’ufficio in cui sono esposti.  Creano infatti un sottile gioco di rimandi tra interno e esterno. E richiamano la specificità dell’ambiente con il ricorrente utilizzo di una tecnica che Pietrella ha ormai ben collaudato: l’uso di timbri datari per “dipingere”, ricreare con precisione ora iperrealistica talvolta più sintetica paesaggi e figure, toni e ombre.

Il suo è un diario personale ma non intimistico, una costellazione privata che permette tuttavia di osservare in modo attento anche ciò che ne sta al di fuori, mettendo in rilievo la poesia delle piccole cose. Ciò si traduce nella proposta implicita di una nuova “ecologia dello sguardo”: che ci permetta di dare speciale importanza, e dunque attenzione e cura, a ciò che invece solitamente si dà per scontato e si trascura.

Federico Pietrella è nato a Roma nel 1973. Vive e lavora a Berlino. 

I suoi lavori sono stati esposti in molti spazi, in Italia e all’estero, tra cui ricordiamo: 

MACRO, Museo d’Arte Contemporanea di Roma; Fondazione del Monte, Bologna; Real Academia Española, Roma; Ambasciata Italiana a Berlino; MART, Rovereto; Villa Romana, Firenze; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino/Guarene; American Academy, Roma; Gertrude Contemporary Art Spaces, Melbourne; Stadtgalerie, Kiel; Kunstlerhaus, Graz; ZKM Museum, Karlsruhe; Assab One, Milano; Villa Manin, Passariano di Codroipo; Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento; National Gallery, Praga; Galleria Nazionale di Arte Moderna, Bologna; Fondazione Adriano Olivetti, Roma; Fondazione Pastificio Cerere, Roma; GNAM Galleria Nazionale di Arte Moderna, Roma; Guang Dong Museum of Art, Guangzhou; Istituto Italiano di Cultura, Londra.