21102017Ultime Notizie:

In tema di formazione professionale, la Regione, continua ad accumulare sconfitte sul piano della giustizia amministrativa che

anas formazioneIn assenza di un nuovo piano per l’offerta formativa gli enti attiveranno le procedure di licenziamento, considerando che il settore della formazione in Sicilia è ancora nel caos. La situazione è inaccettabile, più volte denunciata dalla Uil Sicilia e che il Governo regionale sino ad ora non ha ascoltato”.

Così si espone Giuseppe Raimondi , segretario regionale del sindacato.

A fine giugno, finiranno almeno seimila persone in mezzo alla strada: “Forma Sicilia”, l’associazione degli enti di formazione più rappresentativa, è pronta a tagliare il personale e non è escluso che altri enti seguano la stessa strada”, prosegue Raimondi, “i ritardi del Governo regionale  in merito all’attivazione dei percorsi di formazione, che coinvolgono anche i minori in obbligo scolastico, sono gravissimi e per questo più volte abbiamo denunciato le inadempienze alle Prefetture dell’Isola”.

 

In tema di formazione professionale, la Regione, continua ad accumulare sconfitte sul piano della giustizia amministrativa che, mentre la dicono lunga sulla approssimazione con cui vengono trattati la materia e i diritti dei lavoratori, determinano regolarmente danno erariale”.

Così, in una nota congiunta, rilevano i segretari generali della Cgil Sicilia e della Flc regionale, Michele Pagliaro e Giusto Scozzaro a proposito dell’ordinanza che, di fatto, blocca il progetto “Prometeo”; situazione difficile in cui tempo fa i lavoratori protestarono, occupando ad oltranza la sede del Ciapi di Palermo: “I soldi”, spiegano i lavoratori, “non arrivano perché i tecnici dell’assessorato hanno decurtato le somme presenti in quanto alcuni corsi non hanno raggiunto il numero minimo di corsisti. A prescindere dal numero degli allievi, le funzioni svolte finora dagli operatori  non sono cambiate, ma da novembre non vediamo un euro”.

Cgil e Flc criticano inoltre i tempi lunghi della riforma che l’assessore Lo Bello annuncia e proseguono dicendo “I lavoratori sono gli ostaggi di una regione incompetente; la lesione dei loro diritti avviene su una base d’azione amministrativa sbagliata”.

 

Valentina G.

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