20112017Ultime Notizie:

Il Paracetamolo sotto accusa, usato sin dagli anni 50 del XX secolo

 

sb10069454x-001Il paracetamolo (o acetaminofene) è un farmaco ad azione analgesica largamente utilizzato sia da solo, sia in associazione ad altre sostanze.

Si iniziò a utilizzarlo per fini medici solo a partire dagli anni cinquanta del XX secolo.

Inizialmente si usavano acetanilide e fenacetina, come antipiretici, ma essi avevano forti conseguenze tossiche sul paziente. In realtà, molti anni dopo si scoprì che i benefici effetti prodotti dall’assunzione di acetanilide o di fenacetina erano determinati dal fatto che l’organismo trasformava entrambe queste molecole in paracetamolo. Era quindi il paracetamolo la sostanza che realmente determinava l’analgesia e il calo della temperatura.

Dal 1949 il paracetamolo ha iniziato ad essere usato come farmaco. Oggi è l’unico analgesico derivato dall’anilina che si continua ad usare in clinica; è sicuramente il farmaco analgesico da banco più venduto in Italia, con oltre 2,8 milioni di confezioni vendute nel solo anno 2014.

Il suo successo è dovuto probabilmente dal fatto che da sempre è considerato come un farmaco efficace, economico e soprattutto con un principio attivo efficace.

Nell’ultimo periodo, però, studi diversi lo hanno indagato con risultati per certi versi inaspettati, specialmente quando assunto per lunghi periodi: secondo quanto spiegato da John Dickson, un ex medico di famiglia del North Yorkshire in pensione, il paracetamolo può essere un farmaco pericoloso, in quanto può causare problemi ai reni, al fegato, oltre al sanguinamento del tratto gastrointestinale.

A ulteriore conferma di quanto stiamo dicendo nel 2013 la Food and Drug Amministration stabilì che l’assunzione di paracetamolo può essere causa, in rari casi, di una malattia della pelle potenzialmente mortale: la sindrome di Stevens-Johnson.

Uno dei possibili effetti indesiderati del paracetamolo riguarda le future mamme: una donna incinta dovrebbe stare molto attenta ad assumere il farmaco, in particolar modo se è maschio; questo è quello che riporta una ricerca pubblicata su “Science Translational Medicine reports” dall’Università di Edimburgo, la quale ci dice che in caso di feto maschio può aumentare la possibilità dello stesso di andare incontro a malattie come infertilità o alcune forme di tumore.

Andrew Moore, ricercatore presso la Oxford University, in un’intervista al “Guardian” riporta come questo farmaco venga spesso “abusato” per ogni genere di mal di testa o brivido di freddo, quasi sempre senza leggere il bugiardino allegato: il rischio è quello di superare le dosi consigliate di 4 grammi ogni 24 ore andando in contro a possibili complicanze per il fegato.

 

Valentina G.

 

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