17102018Ultime Notizie:

“Era giunta l’ora di resistere; era giunta l’ora di essere uomini: di morire da uomini per vivere da uomini”

Il 25 Aprile si festeggerà il 71° Anniversario della Festa della Liberazione, una data che è diventata il simbolo della fine della Seconda Guerra Mondiale, oltre ad essere ricordata per i combattimenti che hanno portato alla fine del regime nazifascista.

Uno dei capitoli di storia più importanti del nostro Paese è certamente quello che riguarda la Resistenza, un periodo ricordato per i combattimenti sanguinosi, ma anche per i grandi ideali di libertà difesi dai Partigiani.

Con il termine “Resistenza partigiana” si indicano un insieme di movimenti politici e militari che si opposero al regime nazifascista: in Italia le prime azioni della Resistenza si svolsero a partire dal 1943.

In quest’anno, il 25 Luglio, gli angloamericani sbarcarono in Sicilia e il regime fascista iniziò il suo declino: Mussolini fu arrestato per ordine del re e il generale Badoglio prese il governo dell’Italia.

I tedeschi, però, riuscirono a liberare Mussolini che, il 23 settembre, fondò la Repubblica Sociale Italiana Salò, mentre nell’Italia meridionale si formò il Regno del Sud, grazie anche al contributo degli alleati.

Il consenso per questo nuovo movimento che stava nascendo fu subito enorme, grazie anche al sostegno del Governo e degli alleati che volevano mettere fine una volta per tutte al regime nazifascista.

Aprile 1945 fu un mese di svolta per l’Italia: la Germania aveva deciso di resistere fino all’ultimo e di non cedere alla sempre più pressante resistenza dei partigiani italiani che, aiutati dagli USA, si preparavano a una importante scontro per scacciare gli occupanti nazisti.

Il governo tedesco non ordinò la ritirata, nonostante avesse ormai perso le speranze; il 10 aprile fu emanata la Direttiva n. 16 dal Partito Comunista, dove si invitava gli italiani a insorgere poiché era arrivato il momento di riconquistare la propria libertà; il 16 aprile, anche il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (a cui appartenevano tutti i movimenti politici e non antifascisti) fece appello alla insurrezione popolare.

I giorni seguenti videro i partigiani rivoltarsi ai nazisti e con il prezioso aiuto degli alleati venne inizialmente liberata Bologna, il 21 maggio, e successivamente Torino e Milano: da quest’ultima Benito Mussolini scappò proprio la sera del 25 aprile tentando una fuga disperata ma 48 ore dopo fu catturato dai partigiani e poche ore dopo venne fucilato in provincia di Como.

I combattimenti in realtà continuarono fino ai primi giorni di maggio, ma si ricorda la data del 25 Aprile 1945 come giorno in cui vennero liberate le città di Milano e Torino.

Alcide De Gasperi presentò nel settembre 1946 una proposta di legge per celebrare annualmente il 25 Aprile come anniversario della Liberazione; nel maggio 1949 questa data è stata proclamata Festa Nazionale.

 

Valentina G.

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