21102017Ultime Notizie:

Epicondilite

L’epicondilite è una “tendinopatia inserzionale”, ovvero un’infiammazione che interessa i tendini e le zone adiacenti; nello specifico va a colpire l’inserzione dei muscoli epicondilei (muscoli estensori dell’avambraccio, tennisresponsabili dei movimenti di sollevamento di mano e polso e di piegamento delle dita) nell’epicondilo, una parte dell’articolazione del gomito, tra omero e radio.
Essa è una patologia degenerativa infiammatoria che colpisce i soggetti che sforzano eccessivamente i tendini del gomito, portando a compimento una serie di movimenti uguali ripetuti troppe volte o con troppo sforzo.
In ambito sportivo si sente spesso parlare della seguente patologia, specie nel mondo del golf, del baseball, del nuoto, del tennis; infatti la ritroviamo anche sotto il nome di “gomito del tennista” o “gomito del golfista”.
L’epicondilite si manifesta con un dolore localizzato sulla parte laterale dell’articolazione del gomito, accompagnato da una sensazione di debolezza dell’arto stesso. L’entità del dolore si rifà al grado dell’infiammazione.
Le cure per questo disturbo sono varie e possono essere adottate in modo combinato, in relazione alla sua gravità. Generalmente il medico prescrive farmaci antinfiammatori che puntano ad una veloce remissione dell’algìa, e in caso di persistenza consiglia un trattamento fisioterapico a lungo termine, consistente in manipolazione del gomito ed esercizi di riabilitazione. Una corretta azione medica, combinata ad una corretta azione fiosioterapica può risolvere le manifestazioni dolorose nel 90% dei casi; casi infrequenti, che non reagiscono alle suddette terapie, richiedono l’opzione chirurgica.
L’epicondilite, se trascurata, può diventare invalidante, fino ad impedire gesti e movimenti della vita quotidiana, pertanto è importante non sottovalutare i sintomi e la diagnosi medica.
È possibile modificare il modo in cui affrontare determinate attività, così da ridurre i rischi, oppure osservare un periodo di riposo o limitare le attività che comportano un uso eccessivo del braccio e della mano. È consigliato indossare, talvolta, delle bende o dei tutori che permettono la riduzione del sovraccarico a livello del tendine, e come primo intervento attutire con la “crioterapia”: la classica borsa del ghiaccio si rivela efficace per la riduzione del dolore, gonfiore e infiammazione.

 

Giusy Modica
Consulente per la salute con lo sport presso l’Associazione Anas zonale Oreto.
Per informazioni e appuntamenti chiamare al numero 091-336558 dalle ore 9:00 alle ore 13:00.

 

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