21042018Ultime Notizie:

Dove potrebbero sorgere i due mega-termovalorizzatori in Sicilia

Si parla di “almeno” due inceneritori nel decreto approvato il 5 febbraio dalla Conferenza Stato- Regioni. Gli abitanti della Valle del Mela sono in allerta come quelli di Augusta. Il governo Crocetta sottolinea: “sei inquinamento factory-1077008_1920mini-impianti” anche se in realtà a dirigere questa situazione potrebbe essere il commissario scelto da Renzi.
Questo decreto potrebbe aprire la possibilità di portare avanti il piano che Crocetta inizialmente aveva pensato, non due grandi inceneritori ma sei piccoli impianti in tutta la Sicilia.
Anche se la parola “almeno” nel decreto potrebbe non essere presa in considerazione dal commissario scelto da Renzi che potrebbe seguire le linee tracciate dall’esecutivo nazionale; cioè la creazione di due grandi termovalorizzatori.
Oltre al numero dei termovalorizzatori ciò che fa discutere è la localizzazione. Alcuni dei comuni a rischio sono San Filippo del Mela e Gualtieri Sicaminò, perché in questa zona sorge la centrale Edipower che potrebbe essere riconvertita in inceneritore, infatti la settimana scorsa è stato indetto un referendum, dove l’ipotesi del “no” ha vinto in modo schiacciante in modo che in quella zona non venga creato un inceneritore. Anche la politica entra in questa situazione. Infatti il presidente dell’Ars deputato della lista Musumeci Santi Formica accusa: “Renzi la smetta di giocare è chiaro che vuole favorire i suoi amici della A2A “. È una municipalizzata di Milano che gestisce attualmente la centrale Edipower non lontano da Milazzo.
La riconversione di una struttura del genere andrebbe chiaramente a favore di questa azienda. Ma il presidente dell’Ars sottolinea: “noi ci opporremo” . Ma di certo l’approvazione del decreto sui termovalorizzatori prevede che sorgeranno e il sottosegretario Faraone ha dichiarato : ” finalmente finiscono le chiacchiere, ora si fa sul serio”.
Il decreto non parla della localizzazione dei termovalorizzatori, che serviranno a smaltire 685.000 tonnellate l’anno di rifiuti prodotti in Sicilia. Il decreto però dà una indicazione importante per la Sicilia, ove possibile si parla di riconversione degli impianti preesistenti.
Ciò rafforza l’ipotesi di una centrale nella Valle del Mela o alcune centrali Enel che l’azienda ha indicato come centrali da dismettere senza indicarne un utilizzo preciso: gli impianti di termini Imerese e quello di Augusta. Questi infatti potrebbero essere gli impianti dove nasceranno i termovalorizzatori voluti dal decreto del governo Renzi. Il decreto Renzi sottolinea anche che la Sicilia è al di sotto delle indicazioni previste dall’Unione Europea: tra l’altro, la quantità di differenziata smaltibile con i due mega-inceneritori è quella ottenuta prevedendo il raggiungimento di una quota di differenziata pari al 65 per cento. La Sicilia oggi non arriva nemmeno al 20%.
Smiriglia Serena 07/02/16

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