20102017Ultime Notizie:

Dipendenti assenteisti, dipendenti licenziati?

“Un dipendente pubblico che dice che va a lavorare e poi non ci va, deve essere licenziato”.
Così il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia , Assenteismo_biginterviene in occasione della presentazione del Rapporto Rete Imprese Italia-Cer sulla burocrazia.
“Un luogo comune di cui ci dobbiamo liberare è che tutti i dipendenti pubblici siano fannulloni” dice rivolgendosi sua platea di imprenditori.
L’obiettivo dell’operato del governo Renzi, ha spiegato la Madia, è quello di “fare dell’Italia un paese semplice; un paese dove è semplice lavorare, investire e fare impresa”.
Giorgio Squinzi, commentando le affermazioni del ministro Marianna Madia, afferma, “Noi imprenditori, gli assenteisti, li avremmo licenziati già molti anni fa”.
“Forse al ministro Madia è sfuggito che la legge per licenziare definitivamente i dipendenti pubblici che non lavorano esiste già: è il decreto legislativo 150 del 27 ottobre 2009, che attua la legge 15 del 4 marzo 2009, la cosiddetta legge Brunetta” interviene Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia.
In merito a ciò, il segretario generale della Confsal, Marco Paolo Nigi, si espone sulle dichiarazioni del ministro Madia: “Ci meraviglia che il ministro non conosca le norme vigenti in base alle quali il dipendente pubblico che faccia assenze ingiustificate è già licenziabile. E’ giusto che sia così e che le norme vadano applicate e rispettate. Viceversa, anziché perdere tempo con simili dichiarazioni il ministro Madia si occupi di trovare i soldi per rinnovare i contratti del pubblico impiego vergognosamente bloccati da sei anni. Vorremmo anche che non prendesse in giro i dipendenti pubblici presentando cifre irrisorie come i 300 milioni di euro per una platea di 3,2 milioni di lavoratori previsti nella legge di stabilità”.
“Piena condivisione per le parole del Ministro Madia sul licenziamento dei dipendenti che falsificano le presenze. Ci troviamo di fronte a reati che devono essere perseguiti con la massima determinazione” ha detto il Vicepresidente Anci con delega alle politiche del personale Umberto di Primio, Sindaco di Chieti. “Il dipendente pubblico infedele offende chi non ha un lavoro. Ma soprattutto danneggia tutti coloro che lavorano nella pubblica amministrazione con dedizione e spirito di servizio, che sono, occorre ribadirlo, la stragrande maggioranza”
Il ministro ha infine anticipato che “il 21 novembre a Torino verranno presentate tutte le innovazioni della pubblica amministrazione che passano tramite digitale; tra le principali novità: l’avvio dell’anagrafe nazionale della popolazione residente e il cosiddetto Pin unico ovvero il sistema pubblico di identità digitale”.
Valentina G.

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