20092017Ultime Notizie:

DECLASSAMENTO UFFICI MOTORIZZAZIONE DI CATANZARO

“Il declassamento degli uffici della Motorizzazione civile di Catanzaro è un altro, gravissimo colpo inferto alle prerogative e all’immagine del Capoluogo di regione. Il decreto firmato dal ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture nell’agosto 2014, entrato in vigore soltanto nello scorso mese di febbraio, fa della Motorizzazione civile catanzarese una sezione periferica di quella di Reggio Calabra.

Non c’è bisogno di sottolineare che si tratta dell’ennesimo sgarbo istituzionale perpetrato dal governo Renzi alla nostra città, ma bisogna ribadire che questo declassamento è avvenuto nel totale silenzio della deputazione catanzarese, da Paolo Parentela ad Alfredo D’Attorre, da Doris Lo Moro al senatore Piero Aiello, che facendo parte dello stesso partito del ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, forse più di ogni altro avrebbe dovuto tutelare le esigenze della città che ha contribuito alla sua elezione.

Il decreto numero 346 del 4 agosto 2014 ha, di fatto, continuato l’opera avviata nel 2000, quando gli uffici della Motorizzazione civile di Catanzaro avevano perso le proprie funzioni dirigenziali, dirottate a Cosenza (che le ha perse successivamente) e Reggio Calabria. Si perpetua, in questo modo, un’anomalia tutta italiana, che vede il governo calpestare senza problemi leggi nazionali: se c’è una normativa che prevede che tutte le direzioni regionali degli enti statali o para-statali abbiano sede nei capoluoghi, perché le prerogative che le leggi assegnano a Catanzaro vengono ripetutamente disattese? In questo caso particolare – hanno concluso Riccio, Brutto, Galante, Lostumbo e Nisticò – la nostra Città è, insieme a Potenza, l’unico capoluogo regionale a non possedere gli uffici direttivi della Motorizzazione. Crediamo sia il caso che i deputati e i senatori eletti a Catanzaro e in Provincia facciano sentire la propria voce e premano sul governo per ristabilire il ruolo, legittimo, della nostra Città”.

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