17082017Ultime Notizie:

Collaborazione internazionale anti Isis

Prende forma la collaborazione internazionale contro il terrorismo: al fine di creare una larga coalizione contro l’Isis e una stretta cooperazione tra nato-summitchi la combatte.
Questo è l’obiettivo stipulato tra Putin e Hollande durante il loro incontro al Cremlino.
Sta proseguendo l’offensiva diplomatica del presidente francese Francois Hollande alla ricerca di partner anti-Isis, dopo aver incontrato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il presidente USA Barack Obama e la cancelliera tedesca Angela Merkel per discutere del rafforzamento della lotta contro lo stato islamico dopo le stragi di Parigi, è ora a Mosca, ricevuto da Vladimir Putin.
“Sono a Mosca con lei per vedere come possiamo agire insieme e coordinarci in modo da poter attaccare questo gruppo terroristico, ma anche per raggiungere una soluzione politica per la pace in Siria”, ha detto Hollande all’inizio del suo incontro con Putin.
Mosca e Parigi condivideranno le informazioni militari sulle operazioni in Siria, anche se restano divise sul destino di Assad; “l destino di Assad dovrebbe essere nelle mani del popolo siriano” ha, infatti, ribadito Putin.
Anche la Germania ha ufficializzato il suo contributo militare contro l’Isis: Berlino offrirà Tornado per missioni di ricognizione, una fregata, satelliti e rifornimenti aerei.
“Senza un confronto militare con l’Isis non usciremo dalla situazione in Siria” sostiene il ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier .

Il primo ministro britannico, David Cameron ha chiesto al Parlamento il via libera per i raid della Royal Air Force in Siria.
“Dobbiamo colpire questi terroristi ora: si tratta di un interesse nazionale, oltre che schierarci con la Francia dopo la strage di Parigi”.

Non sembra invece imminente la partecipazione dell’Italia; durante l’incontro con Hollande, Renzi ha ribadito la “necessità di una coalizione sempre più ampia che porti alla distruzione dell’Isis e del disegno atroce che esso rappresenta”, senza mai parlare espressamente di un intervento.
“Contro il terrorismo serve anche una risposta culturale, non solo militare” sostiene Renzi, “L’Italia conferma i suoi impegni, siamo impegnati a livello militare, in molti casi con la Francia, e penso al Libano all’Iraq, alla Siria, all’Afghanistan, al Kosovo e all’Africa”.
Renzi ha anche sottolineato di non trascurare la crisi libica che rischia di essere la maggiore emergenza.

Valentina G.

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