22042018Ultime Notizie:

Chi era Valentino e le origini del 14 Febbraio di Valentina G

San Valentino, fu vescovo e martire cristiano: nato a Interamna Nahars, (oggi Terni), nel 176 efestecarnevale morto a Roma nel  273, venerato come santo dalla Chiesa cattolica, da quella ortodossa e successivamente dalla Chiesa anglicana, è considerato il patrono degli innamorati.

Il nome Valentino può significare valorem tenens, “che mantiene valore”, cioè che persevera nella santità, oppure significa valens tyro, “valoroso soldato”, di Cristo, infatti intraprese una dura battaglia contro l’idolatria e gli dei pagani.

Si narra che nell’anno 270 Valentino si trovasse a Roma, su invito dell’oratore greco e latino Cratone, per predicare il Vangelo e convertire i pagani; invitato dall’imperatore Claudio II a sospendere la celebrazione religiosa e a rinunciare alla propria fede, rifiutò di farlo tentando, anzi, di convertire l’imperatore al cristianesimo.

Claudio II lo graziò dall’esecuzione capitale affidandolo ad una nobile famiglia, ma Valentino venne arrestato una seconda volta sotto Aureliano, succeduto a Claudio II: l’impero proseguiva con le persecuzioni contro i cristiani e, poiché la popolarità di Valentino stava crescendo, i soldati romani lo catturarono e lo portarono fuori città per flagellarlo, temendo che la popolazione potesse insorgere in sua difesa.

 

Morì decapitato il 14 febbraio del 273 per mano del soldato romano Furius Placidus.

Le sue spoglie furono sepolte sulla collina di Terni, nei pressi di una necropoli: sul luogo sorse, nel IV secolo, una basilica nella quale attualmente sono custodite le reliquie del santo.

Alcune reliquie sono presenti presso altre chiese: una parte si trova nella cattedrale di Maria Assunta di Savona; altre presso la chiesa medievale di San Valentino di Sadali, in Sardegna (viene qui ricordato non a febbraio, ma ad ottobre e la festa dura tre giorni); altre ancora nella chiesa Matrice di Vico del Gargano, dove viene venerato come protettore della città ed è caratteristico l’addobbo della statua e delle vie del paese con arance e alloro.

Sono molte le storie entrate a far parte della cultura popolare, su episodi riguardanti la vita di san Valentino: una narra come un giorno il vescovo, passeggiando, vide due giovani che stavano litigando ed andò loro incontro porgendo una rosa e invitandoli a tenerla unita nelle loro mani: i giovani si allontanarono riconciliati; simile a questa versione pare che il santo sia riuscito ad ispirare amore ai due giovani facendo volare intorno a loro numerose coppie di piccioni: da questo episodio si crede derivi l’espressione “piccioncini”.

Secondo un altro racconto, Valentino, già vescovo di Terni, unì in matrimonio la giovane cristiana Serapia, gravemente malata, e il centurione romano Sabino; l’unione era ostacolata dai genitori di lei ma, chiamato dal centurione al capezzale della giovane morente, Valentino battezzò dapprima il giovane soldato e quindi lo unì in matrimonio alla sua amata, prima che entrambi cadessero in un sonno profondo.

La più famosa sostiene che mentre Valentino era in prigione in attesa dell’esecuzione, sia “caduto” nell’amore con la figlia cieca del guardiano, Asterius, e che con la sua fede avesse ridato miracolosamente la vista alla fanciulla e che, in seguito, le avesse firmato il seguente messaggio d’addio: “dal vostro Valentino…” una frase che visse lungamente anche dopo la morte del suo autore.

 

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