13112019Ultime Notizie:

Codice deontologico per “Operatore CAF e Patronato ”

Art.1

Il presente Codice Etico, Deontologico e di Condotta è un insieme d’indicatori di autoregolamentazione, d’identificazione e di appartenenza, cui hanno l’obbligo di attenersi tutti i professionisti appartenenti, in quanto Soci, a A.N.A.S. nell’ambito del loro lavoro e anche durante il tirocinio, al fine di preservare e accrescere la reputazione, la competenza e la professionalità degli “Operatori CAF e Patronato”.

 

Art.2

Il Codice ha lo scopo di precisare l’etica professionale e le norme di condotta cui l’Esperto di CAF e Patronato attenersi nell’esercizio della propria professione al fine ultimo di tutelare quanti entrano in contatto con tale figura nella loro qualità di consumatori, persone e famiglie, garantirne o facilitarne l’accesso alle misure previdenziali e di sostegno al reddito previste dalla normativa vigente.

Art.3

Ai fini del presente codice l’Esperto di Fisco e Previdenza è colui che fornisce la propria assistenza in un procedimento, comunque definito o generalmente qualificato in ciascuno Stato della Comunità Europea.

Egli è un professionista qualificato a seguito di una specifica e rigorosa formazione teorico-pratica. Interviene, quale figura terza nella gestione e consulenza di pratiche relative al settore Caf e Patronato.

L’esercizio della consulenza è libero, autonomo, competente, indipendente nel giudizio intellettuale e tecnico. È fondato sull’obbligo del segreto professionale, sul rispetto degli assistiti e dei principi di buona fede, di correttezza, di trasparenza, di responsabilità del professionista.

I professionisti iscritti a A.N.A.S. sono tenuti a osservare scrupolosamente gli obblighi e i divieti fissati nel presente codice di condotta.

La mancata osservanza di tutti o parte di quegli obblighi e divieti, si configura come condotta in contrasto con la professionalità dell’Esperto, è motivo di decadenza dalla qualità di Socio.

 

Art.4

L’esercizio della consulenza comporta da parte del professionista imparzialità nei confronti delle parti.

Al Consulente è proibito:

erogare servizi che esulano dall’ambito specifico;

fare pressione sugli assistiti affinché aderiscano a un accordo che non sia fonte di libero consenso;

accettare incarichi riservati dalla legge in via esclusiva agli iscritti in ordini, collegi, albi, elenchi o registri.

Il Consulente ha l’obbligo di precisare agli assistiti che le informazioni o i consigli di ordine legale e/o fiscale e/o previdenziale e/o sindacale attinenti a competenze diverse da quelle previste dal codice deontologico, devono essere ottenuti ricorrendo liberamente a professionisti iscritti ad ordini o collegi delle specifiche discipline interessate.

 

Art.5

Salvo riserva di applicazione delle disposizioni del Codice di Procedura Penale italiano in tema di segreto professionale, l’Esperto di Fisco e Previdenza deve attenersi al più assoluto segreto sullo svolgimento.

L’annullamento del segreto professionale può avvenire solo con l’assenso scritto dell’assistito.

Sono tenuti al rispetto del segreto professionale, oltre al consulente, anche i tirocinanti, gli stagisti e gli allievi in formazione.

 

Art.6

L’Esperto di Fisco e Previdenza ha l’obbligo di aggiornare costantemente la propria preparazione professionale conservando e accrescendo conoscenze, abilità e competenze nell’interesse proprio e degli utenti/assistiti.

Il mancato rispetto delle direttive di cui al presente articolo è motivo di decadenza dalla qualità di Socio professionista di A.N.A.S..

 

Art.7

Gli Esperti di Fisco e Previdenza devono rigorosamente attenersi alla normativa dello Stato in cui esercitano la propria attività professionale, con particolare riferimento al regime professionale e fiscale in  vigore nel luogo di domicilio fiscale.

Tutti gli associati a A.N.A.S., pena l’esclusione dall’associazione, devono contrarre la polizza assicurativa per la Responsabilità Civile (R.C.).

 

Art.8

È vietata ogni condotta tesa direttamente o indirettamente all’acquisizione di rapporti di clientela con modalità non conformi alla correttezza e al decoro professionali.

Il divieto vale anche per l’invio a professionisti di altre discipline che deve restare sempre una libera e incondizionata scelta degli assistiti.

 

Art.9

Nelle relazioni con altre professioni e professionisti,l’Esperto di Fisco e Previdenza porterà il proprio contributo facendo riferimento alle caratteristiche fondanti della propria professione e dovrà tener conto e rispettare le norme giuridiche che attribuiscono ad altre professioni attività a esse riservate.

L’Esperto di Fisco e Previdenza contrasta l’esercizio abusivo delle professioni regolamentate, segnalando alle autorità competenti eventuali abusi. Utilizza il proprio titolo professionale per attività a esso pertinenti e non avalla con esso attività ingannevoli o abusive.

Il mancato rispetto delle direttive di cui al presente articolo è motivo di decadenza dalla qualità di Socio professionista di A.N.A.S.

 

Art.10

L’Esperto di Fisco e Previdenza in caso di difficoltà nel proprio operato è tenuto a richiedere la supervisione professionale a Esperti supervisori e/o colleghi professionisti di lunga esperienza, al fine ultimo di offrire un servizio in grado di rispettare i principi di tutela descritti nel presente Codice.

 

Art.11

Gli assistiti fin dal primo incontro, nella loro qualità di utenti e consumatori, devono essere adeguatamente informati dall’Esperto di Fisco e Previdenza circa gli obiettivi, le caratteristiche e le varie fasi del percorso di consulenza e/o assistenza oltre che della specificità del suo intervento distinguendolo da quello di altri professionisti iscritti a ordini o collegi.

Gli assistiti inoltre devono apprendere dall’Operatore di CAF  e Patronato il costo degli incontri, le modalità di pagamento e che in nessun caso il costo può essere vincolato al risultato ottenuto.

 

 

Art.12

Tutte le dichiarazioni pubbliche dei professionisti di A.N.A.S. inscritti nell’albo degli Operatori di CAF  e Patronato devono essere coerenti con i contenuti del presente Codice.

Il mancato rispetto delle direttive di cui al presente articolo è motivo di decadenza dalla qualità di Socio professionista di A.N.A.S..

 

Art.13

Nell’attività di autopromozione, gli Operatori di CAF  e Patronato sono tenuti a essere veritieri e corretti in modo da non arrecare pregiudizio agli utenti/assistiti e al decoro della professione.

Si asterranno da ogni forma di pubblicità ingannevole o comparativa che possa pregiudicare la correttezza delle informazioni rivolte ai clienti.

Nelle informative pubblicitarie gli Operatori di CAF  e Patronato non possono attribuirsi titoli professionali, diplomi e competenze che non possiedono.

Il mancato rispetto delle direttive di cui al presente articolo è motivo di decadenza dalla qualità di Socio professionista di A.N.A.S..

 

Art.14

 

Gli Operatori di CAF  e Patronato Soci professionisti di A.N.A.S. sono vietate le pratiche commerciali ingannevoli e aggressive così come definite Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206 – Codice del consumo.

 

Art.15

I propri associati si attengano a regole di carattere deontologico e di condotta descritte nel presente codice, prevedendo adeguate sanzioni disciplinari cui sottoporre gli associati in caso di violazioni. Le sanzioni disciplinari sono irrogate degli Organismi di vigilanza della condotta professionale.

 

Art.16

A garanzia degli assistiti, intesi anche nella loro qualità di consumatori, degli associati e dell’associazione stessa, prevede l’istituzione di una Commissione Disciplinare, qualora risultasse necessario verificare, sia per valutazione autonoma che per segnalazione di un utente che ha usufruito dei servizi di mediazione familiare (anche attraverso lo sportello di tutela e di ascolto agli utenti/consumatori istituito presso la sede nazionale) o di un altro socio, il rispetto da parte di un proprio associato dei requisiti professionali e dei criteri stabiliti dallo Statuto, dal Codice Etico, Deontologico e di Condotta e dal Disciplinare sulla Formazione Professionale Permanente.