23062017Ultime Notizie:

CAMPIONATO ITALIANO BAJA CROSS COUNTRY RALLY 2017 Elvis Borsoi e Stefano Rossi primi all’Italian Baja di Primavera

Spilimbergo (PN), 26 marzo 2017 – S’è concluso con la vittoria di Borsoi e Rossi il round d’apertura del Campionato Italiano Cross Country Rally 2017.podio-web

Parte con il piede giusto la stagione di Elvis Borsoi, aggiudicandosi il primo dei sei appuntamenti nei quali avrà l’occasione di sfidare il campione in carica Lorenzo Codecà ed ipotizzare di spodestarlo dal trono, almeno per questa stagione. “E’ stata una bella gara, il Toyota non ha avuto alcun problema ed abbiamo vinto tenendo un ritmo molto alto all’inizio, per poi controllare nel finale. Importante è iniziare bene e sono contento per il team e per Stefano, al rientro come navigatore”.

Il duello con l’otto volte campione del Cross Country è alle prime battute e i due piloti hanno avuto modo di confrontarsi sui tracciati dei greti friulani del Cosa e del Tagliamento, fronteggiandosi apertamente. La gara ha avuto un’unica cronaca, con il veneto sempre in testa alla classifica dei settori selettivi, ne ha firmati cinque, su cinque in programma, con il pilota di Suzuki Italia alle sue spalle e secondo nel finale a 2’12″8. Impegnato a “rodare” il nuovo Grand Vitara 3.6 V6 T1, derivato dal primo della saga dei fuoristrada gialli e vincenti di Suzuki, ed affiancato come sempre dall’emiliano Bruno Fedullo, Codecà non ha potuto e voluto forzare i tempi, cercando di percorrere più chilometri possibili. “Certo che avremmo tentato di contrastarne il passo di Elvis, ma oggi sui tracciati così veloci sarebbe stato rischioso. Ci siamo presentati con questa nuova versione del Grand Vitara, che sin dai primi chilometri è subito apparsa competitiva, ma siamo in attesa di nuovi sviluppi. Il motore è ok, dobbiamo però intervenire sull’assetto”.

Alle spalle della coppia di testa, s’è segnalato il secondo equipaggio di Suzuki. Toro e Nadin sono tornati alle gare dopo un periodo di stop, ritrovando lo spirito che li hanno contraddistinti negli anni passati, conformando il loro passo gara ad un esordio attento su tracciati veloci e poco “guidati”, “… con l’intento di terminare i due giorni di gara senza far danni eccessivi …” Affermava il modenese terzo all’arrivo con il Grand Vitara 3.6 V6 ereditato da Codecà, salendo sul terzo gradino del podio assoluto, soddisfatto comunque di aver contenuto la rimonta di Camporese e Fiori.

E’ amareggiato all’arrivo l’equipaggio dell’Isuzu D – Max “Noi corriamo spesso all’estero e dopo i primi chilometri con il nuovo mezzo, abbiamo rimontato posizioni riuscendo stamattina staccare tempi d’assoluta, che ci avrebbero permesso di arrivare a podio. Purtroppo alcune penalità ci hanno rallentato e allontanato dalla terza piazza”.

Sono quarti il pilota padovano e il navigatore bellunese, a precedere di 13 secondi il bergamasco Niccolò Algarotti, quinto e primo del Gruppo T3. A bordo del Yamaha Quaddy, il lombardo, navigato dal friulano Roberto Marzocco, ha duellato per le posizioni di vertice assoluto nelle prime battute di gara, riuscendo poi a concludere la gara nella top five, subendo la foratura della gomma posteriore destra nel corso della quarta e penultima frazione cronometrata.

E’ settimo assoluto, primo di classe, il milanese Gabriele Seno, in coppia con Alberto Bertuzzi al volante della Fiat Panda Bertuzzi, superando l’esame della prima volta in una gara del Cross Country, precedendo con buon vantaggio il giovane Lorenzo Traglio, a bordo del Tecnosport Tubolare VM, sulla quale era navigato da Giulia Maroni e settimo al traguardo di Spilimbergo.

 

E’ un ottavo assoluto e primo di Gruppo T2, primo del Suzuki Challenge, che Alfio Bordonaro riesce ad agguantare in un finale thriller che avrebbe potuto precludergli la sacrosanta affermazione conseguita sulle prove. Il siciliano, affiancato alle note dall’amico Marcello Bono, dopo due giorni di gara perfetta con il Grand Vitara 1.9 DDiS della Poillucci, ha rischiato di pagare ritardo all’ultimo controllo Orario, dopo essere
stato fermato per controlli da una pattuglia della Polizia della strada nel trasferimento. “Sarebbe stata una beffa che mi avrebbe veramente amareggiato, ma alla fine siamo riusciti ad non pagare ritardo al C.O., potendo così goderci la vittoria in T2, in una gara che ci permette di iniziare al meglio la stagione con un mezzo perfettamente assistito dal team”.

Andrea Luchini è il pilota del rientro in gara e sul quale si può contare per un risultato positivo. Il toscano, navigato dal torinese Piero Bosco, ha superato alcuni inconvenienti tecnici ed un ritardo per aver trovato in traiettoria dei concorrenti in difficoltà, ma è riuscito a centrare il secondo posto di Gruppo che da fiducia per il prosieguo della stagione. Terzi di gruppo T2, sono i romani Ananasso e Sandra Castellani, sempre su Grand Vitara 1.9 a precedere di misura l’equipaggio femminile Lops e Larosa, rallentate da noie alla sovralimentazione del Grand Vitara. Avversati da problemi tecnici al loro mezzo, Alfano e Marsiglia riescono a raggiungere il traguardo di Spilimbergo con tenacia.

 

I marchigiani Grossi e Manoni vincono il Gruppo TH. L’affiatato equipaggio ha saputo tenere duro e affrontare il percorso con un Land Rover Defender non al meglio delle prestazioni, ma centrare l’affermazione dopo aver duellato con Paolo Cau, fermato da diverse rotture e perdite d’olio al Mitsubishi Pajero, e con Saviotti e Mengarelli, che con il Land Rover Defender diesel hanno aggredito il tracciato di gara, subendo prima rallentamenti per problemi all’alimentazione e poi compromettendo il risultato con un mezzo cappottamento. Secondi al termine di una prestazione regolare sono il veneto Ceschin ed il cremonese Feraboli, su Mitsubishi Pajero. Terzi sotto la bandiera a scacchi sono il novarese Morra ed il monzese Abbondi, su Mitsubishi Pajero, dopo aver perso tempo per la rottura della trasmissione nel corso della prima tappa di gara.

Stefano Rom e Guido de Sabbata sono in vincitori della prima gara del Suzuki Challenge Classic, correndo l’Italian Baja di Primavera con il Suzuki Samurai.

 

Eclatante la prestazione di Amerigo Ventura, il giovane piemontese che ha debuttato con il Yamaha Quaddy di classe TM, che ha vinto, ma che si è segnalato per le prestazioni assolute che ha realizzato, risultando il più veloce in assoluto e della classifica generale di gara. Tra i Side By Side di Gruppo TM, Ventura ha preceduto Graziano Scandola, in gara con il Polaris RZR 1000, al terzo posto i piacentini Tinaburri, su Yamaha Quaddy e rallentati da una doppia e contemporanea foratura di due gomme, quindi Vagaggini, Gullo, Ricci, Bozano