20102017Ultime Notizie:

Attacco a Giacarta

Sei forti esplosioni a Giacarta, capitale e principale città dell’Indonesia; ore di sparatorie e deflagrazioni avvenute nel cuore della città, presso una zona jakarta-attentato-1139x496commerciale e vicino alla sede ONU.
Il commando sarebbe stato composto da 14 uomini armati di granate, come riferisce Metro Tv; al momento, il bilancio provvisorio è di 7 morti e decine di feriti.
La polizia ha annunciato che l’attacco è finito e che le forze di sicurezza hanno il controllo della situazione ; 4 i sospetti attentatori che sono stati arrestati, mentre gli altri sarebbero ancora in fuga.
Gli attacchi dei kamikaze sono entrati in azione intorno a mezzogiorno e sono finiti intorno alle 15:20, ora locale(circa alle 5, ora italiana) in un caffè Starbucks situato in centro città: un cliente è rimasto ferito nell’esplosione; altri uomini, armati di pistole e granate, hanno assaltato un posto di polizia.
Secondo il portavoce della polizia, il colonnello Muhammad Iqbal, alcuni di loro si erano asserragliati in un edificio, il Cackrawala, sede degli uffici dell’Onu, dove ha avuto luogo il conflitto a fuoco con gli agenti; nella zona numerosi negozi: una delle deflagrazioni ha colpito un centro commerciale, il Sarinah, posto vicino al palazzo presidenziale.
Al momento le forze di sicurezza hanno di nuovo il pieno controllo della città, ma continuano a presidiare diversi edifici, chiedendo ai residenti che rimangano in casa e si allontanino dalle finestre.
“Lo stato e la gente non devono avere paura, non soccomberemo di fronte ad un attacco così atroce. Chiedo a tutta la popolazione di mantenere la calma, la situazione è sotto controllo”, ha detto Il presidente Joko Widodo,rivolgendo le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime.
Nel 2002 l’Indonesia fu già vittima di un attacco contro turisti da parte di al Qaeda, nell’isola di Bali, con duecento vittime; nel 2009 alcuni kamikaze si erano fatti esplodere in due hotel di lusso della capitale, il Ritz Carlton e il JW Marriott: in quell’occasione i morti erano stati 7, 50 i feriti.
Non e’ ancora chiaro se si tratti di un’operazione dell’Isis, ma le autorita’ del Paese avevano messo in guardia la popolazione contro minacce credibili il mese scorso ed avevano rafforzato le misure di sicurezza nelle chiese, negli aeroporti e in altri siti a rischio in tutto il Paese. Per la polizia indonesiana il gruppo di attentatori è legato allo Stato Islamico che aveva diffuso un messaggio in codice prima degli attentati, nel quale si avvertiva che “vi sarebbe stato un concerto in Indonesia e che sarebbe finito sulle prime pagine”.
In Indonesia, il Paese con il piu’ alto numero di musulmani al mondo, prevale un Islam moderato ma e’ anche presente una frangia conservatrice, e si calcola che tra le file dell’Isis in Siria e Iraq siano presenti anche militanti indonesiani.

Valentina G.

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