23102017Ultime Notizie:

Allenamento aerobico e colesterolo

La parola colesterolo proviene dal termine greco “chole” (bile) e “stereos” (solido), ed è stata utilizzata per la prima volta nel 1894.
Il colesterolo è una sostanza lipidica presente nel sangue che, oltre ad healthy-lunch-meal-fruitsessere riserva energetica indispensabile per l’organismo, ha funzioni essenziali nella produzione degli acidi biliari, degli ormoni maschili e femminili ed è parte integrante della struttura della vitamina D e dei tessuti nervosi.
L’uomo produce, per biosintesi autonoma, la maggior parte del colesterolo necessario; solo una piccola parte viene assunta con l’alimentazione.
Nel circolo sanguigno tutti i grassi, colesterolo compreso, vengono racchiusi in due tipologie di lipoproteine, particelle deputate al trasporto dei lipidi nei vari tessuti: le lipoproteine ad alta densità (HDL), meglio conosciute come “colesterolo buono” e le lipoproteine a bassa densità (LDL), chiamate anche “colesterolo cattivo” che, se in eccesso, possono accumularsi nelle pareti delle arterie, formando una placca detta ateriosclerotica, responsabile di una riduzione del volume e dell’elasticità del vaso sanguigno, ostacolo per la circolazione.
Le HDL agiscono da veri e propri spazzini in grado di raccogliere l’eccesso di colesterolo e veicolarlo al fegato. Da qui tale composto verrà inglobato nei sali biliari, riversato nell’intestino ed in parte espulso con le feci.
Il contenuto di colesterolo nell’organismo umano è di circa 150 grammi; se questo valore aumenta in modo sostanziale assume le caratteristiche di una vera e propria patologia. Pertanto, per contrastare questo silenzioso nemico delle nostre arterie, è necessario correggere lo stile di vita e agire su diversi fronti: alimentare, motorio e farmaceutico.
Una situazione di rischio, essenzialmente, si presenta dal momento in cui la quantità in percentuale del cosiddetto “colesterolo buono” è troppo bassa rispetto a quella del “colesterolo cattivo”; motivo per il quale una terapia d’urto punterà sull’innalzamento del primo, piuttosto che su un’aggressione del secondo. In fondo una volta che i livelli ematici di HDL saranno stati potenziati L’LDL si abbasserà.
Una dieta alimentare equilibrata, ricca di fitosteroli (sostanze naturalmente presenti in molti alimenti tra cui le noci, le mandorle, i cereali , la frutta, la verdura, l’ olio d’oliva e soprattutto lo yogurt, capaci di abbassare il colesterolo del 15-20%), associata ad un’attività sportiva regolare, meglio se aerobica, favorisce il livello di colesterolo buono, migliorando anche l’efficienza cardiovascolare.
Praticare sport almeno tre volte alla settimana, per almeno un’ora consecutiva, mantenendo una frequenza cardiaca intorno ai 100-120 battiti al minuto, è una tra le strategie vincenti contro i rischi del colesterolo cattivo e del sovrappeso.
Le attività più indicate sono la camminata a passo veloce, la corsa lenta, il ciclismo e il nuoto.
Chi decidesse d’intraprendere un percorso sportivo per combattere e prevenire il colesterolo, è bene che non si scoraggi se, al contrario, riscontrerà un aumento del colesterolo totale; tale fenomeno non deve in alcun modo preoccupare, poichè è a carico esclusivamente della frazione buona (HDL), con conseguente diminuzione del vero precursore del rischio cardiovascolare.
Qualora la modifica dello stile di vita risulti inefficace, su prescrizione medica, è necessario ricorrere ai dovuti farmaci.

 

Giusy Modica
Consulente per la salute con lo sport presso l’Associazione Anas zonale Oreto.
Per informazioni e appuntamenti chiamare al numero 091-336558 dalle ore 9:00 alle ore 13:00.

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