20112017Ultime Notizie:

A.N.A.S. è da anni impegnata contro lo spreco alimentare e Ringrazia il Presidente Matarella per le parole spese

anas raccoltaIl Presidente Mattarella, in occasione della visita all’expo di Milano ha dichiarato che  Bisogna “ridurre gli sprechi: non è tollerabile che ogni anno più di un miliardo di tonnellate di cibo si disperdano. E’ possibile fare in modo che i prodotti invenduti, in prossimità della scadenza, vengano distribuiti tra chi ha bisogno e non ha reddito sufficiente. Alcuni progetti di solidarietà stanno dando risultati positivi. Occorre estenderli, valutando come intervenire con strumenti legislativi di sostegno”.

Come è noto un o dei progetti pilota dell’ANAS,  che è stato avviato negli ultimi  anni, dopo la impossibilità di dialogo con l’AGEA,  è proprio quello contro lo spreco delle derrate alimentari sia, attraverso il raccolto dell’invenduto nei BAR e Ristoranti e distribuito ai Clochard che, quello prossimo alla scadenza nei  supermercati che hanno aderito all’iniziativa.

Tra l’altro, ha dichiarato il portavoce dell’Associazione, sul punto vi è gia una legge che prevede detta attività e l’ANAS ha presentato l’istanza al Ministero degli Interni ed è in attesa del relativo decreto. Il Problema, ha dichiarato il portavoce, in ITALIA è che, non appena dette attività vengono sostenute finanziariamente, spuntano come funghi cooperative e strutture varie, che fanno della solidarietà un business il cui unico obiettivò non è il destinatario del servizio o l’attività di volontariato bensì, creare opportunità di guadagno, spesso a “spese”  degli indigenti.

In fatti, tra i requisiti che si dovrebbero essere richieste non dovrebbe essere l’esperienza finanziata, come di fatto avviene, ma l’esperienza volontaristica certificata. Questo consentirebbe di eliminare in modo naturale tutte quelle cooperative che negli anni si sono distinte per affari e non per solidarietà, certo non vogliamo fare di tutta un’erba un fascio, ma, le cronache degli ultimi tempi, non lasciano ben sperare.

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