25092017Ultime Notizie:

A.N.A.S. dalla parte del popolo greco

In merito all’annosa vicenda greca, l’associazione si schiera dalla parte del popolo greco. Ritiene infatti che ciò che è stato fatto nei confronti della Grecia sia stato l’ennesimo sopruso della Germania merkegrecialliana\hitleriana, la quale si crede sola padrona dell’Europa, e quindi unica legittimata a dettare norme e regole in materia politica ed economica.
All’ennesima richiesta di sacrifici ad un popolo ormai stremato e messo in ginocchio, il premier greco Alexis Tsipras , pur tentando di arrivare ad una intesa con l’Eurogruppo e ricevendo soltanto porte in faccia, ha scelto la strada della democrazia: si richiedono ulteriori misure di ristrettezza al popolo? Bene, che sia il popolo a decidere.
Ed il popolo ha scelto, con una netta vittoria dei NO al 61.3%, nonostante la strategia del terrore messa a punto dalla Bce per dissuadere i cittadini greci dall’alzare la testa.
Ci si augura che questo gesto democratico sia d’esempio agli altri governi europei posti in simili condizioni, in particolare quello italiano.
L’ormai interminabile servilismo del governo italiano nei confronti della Germania ha, infatti, portato l’Italia ad essere svenduta; ad essere alla mercé di chi, a causa dell’introduzione della moneta unica, si è solo arricchito sulle spalle degli onesti contribuenti italiani, spagnoli, greci, portoghesi (e via dicendo). Il tutto in nome di una cosiddetta politica di austerity, la quale prometteva invano una fantomatica uscita dalla crisi e che come concreto risultato ha avuto soltanto il sovraffollamento delle mense Caritas e gli innumerevoli suicidi da parte di imprenditori, che hanno visto la propria azienda venire risucchiata dal fisco, e lavoratori senza più un posto di lavoro.
A.N.A.S. si chiede quanto ancora il popolo italiano sia disposto a sopportare, quanto ancora sia disposto a veder dissolvere il futuro dei propri figli, costretti a scappare da un Paese incapace di offrirgli un futuro prestandosi di buona lena al giogo della BCE\Merkel.

 

Maria Valentina Pasta

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